giovedì 16 novembre 2023

Tortelli di zucca


 
 Chi mi segue su Instagram o FB avrà già visto i miei mitici tortelli!





Le più fortunate li hanno anche assaggiati.

Ed ora, per chi ha saputo aspettare, ecco la ricetta.

Non c'è Halloween senza zucca, io ho deliziato i palati con i tortelli e con le lasagne di zucca.

Quest'anno niente dolci, niente dolcetto o scherzetto...

Anche se mio figlio maggiore quando li ha mangiati ha commentato così:

"oggi si inizia dal Dolce?"

Effettivamente i miei tortelli appagano i golosi, con la pasta all'uovo fatta a mano che avvolge il ripieno decisamente virante al dolce.

Un sugo neutro ma sempre gustoso: burro ed una grattugiata di parmigiano.

C'è chi li preferisce con burro e salvia, ma in questo caso due gusti così decisi non mi convincono, sebbene io apprezzi burro e salvia.

Io uso la zucca violina, lunga e stretta, bella carnosa e con poco scarto.

Per non parlare della facilità nel pulirla. Soda ma non eccessivamente dura.

Chi mi conosce sa che prediligo il biologico anche se so che qui si apre una parentesi  infinita, che riassumerò cosi: secondo il mio personalissimo parere nel biologico ci sono meno inquinanti. 

Io cerco di acquistare da piccole realtà agricole che so come lavorano, e quanta dedizione mettono nel loro duro lavoro quotidiano. Li ammiro.

Tutti cercano un lavoro ben pagato, sicuro, ferie assicurate... io predico da anni il ritorno alla nostra amata ma tanto bistrattata terra. 

Ingredienti per la pasta:

uova freschissime

farina 00

semola

olio

sale


Ingredienti per il ripieno:

amaretti secchi

noci

grana padano

zucca


Procedimento: 

Pulire la zucca, tagliarla a piccoli dadi, metterla in una pentola bassa su unico strato, aggiungere poca acqua.

Ogni tanto controllate che non si sia asciugata tutta l'acqua, la zucca non deve "navigare", ma nemmeno attaccarsi al fondo.

Una volta cotta schiacciate con una forchetta. Non frullate la zucca.

Aggiustate di sale e se gradite di pepe ( io uso il nero aromatico).

Mescolare insieme a noci ed amaretti tritati, unire il grana. Assaggiate il ripieno per assicurarsi che sia di vostro gradimento. 

Io consiglio di aggiungere gli amaretti poco alla volta per non far diventare i vostri tortelli un dolce anzichè un primo!

Le quantità decidetele voi, sia per la pasta che per il ripieno.

Per la pasta:

in linea di massima 1 uovo per etto di farina, ma dipende dal peso dell'uovo.

L'olio serve per dare elasticità alla pasta.

Non abbondate con la semola. 

L'impasto deve essere elastico e non attaccarsi alle mani.

Non abbiate paura se risulta "duro", una volta fatta la vostra palla  ricopritela con la pellicola di plastica e fatela riposare in frigo. Vedrete che poco dopo sarà perfetta.

Sulla spianatoia non lesinate con la farina per non farci attaccare la pasta.

Stendete la pasta, col mattarello, o con la sfogliatrice, a strisce lunghe e con larghezza di circa 8 cm.

Su ogni striscia  mettete al centro (nel senso della larghezza) una pallina di ripieno, ripiegate la pasta (nel senso della sua lunghezza), schiacciate con delicatezza fuori l'aria: premete con le mani e solo dopo chiudeteli con la rotellina.

Cospargete un vassoio di cartone con la semola. Adagiate i tortelli leggermente distanti tra loro in modo che non si attacchino.

Io ne congelo sempre una parte, in porzioni singole.

Per congelare i tortelli mettete direttamente il vassoio di cartone in freezer.

Il giorno dopo potete riporli in sacchetti salva-gelo.

NON vanno scongelati quando li cuocete: metteteli direttamente in acqua bollente.

Cuocerli per circa 6  minuti (quelli non  congelati) ma attenzione: dipende da quanto spessa è la vostra pasta. Consiglio di assaggiarne uno e di regolarvi di conseguenza.

A tutte voi, BUON APPETITO !!!


 

 

 

 


mercoledì 31 maggio 2023

caprese scomposta

 Il caldo si alterna a giornate freschine.

Siamo in primavera, e si chiama mezza stagione.

L'avevamo dimenticata per tanto tempo, ma ultimamente è tornata a farci compagnia, coi suoi sbalzi termici da inverno di mattina ed estate all'ora di pranzo.

Se mi vesto in maniera estiva, congelo a causa dell'aria condizionata presente sui bus, se mi vesto in maniera più pesante, come minimo il bus ha acceso il riscaldamento.

La cipolla è d'obbligo, insieme ad un sacchetto formato valigia dove mettere cappello, sciarpina, maglioncino e giacchetta, da sfoderare a seconda del caso.

Dal momento che mi sento sempre scompigliata, ho deciso che anche il pranzo avrebbe fatto lo stesso!

 
Niente di più semplice e veloce.
Ho comprato dei nodini di mozzarella.
Ho tagliato i pomodini a cubetti, lasciati insaporire con olio evo, sale ed origano.
Ho comprato del pan focaccia.
Ho scaldato in una padellina anti aderente un filo d'olio evo, tagliato a metà il pan focaccia, fatto tostare leggermente su entrambi i lati.
Sono andata in giardino ed ho colto qualche fogliolina di basilico.
Ho messo sul pane uno strato di pomodorini, poi la mozzarella ed infine il basilico.
Ho infilzato il tutto e servito i cubetti di pomodoro come contorno. 
Fresco e saporito.
Buon appetito!


sabato 27 maggio 2023

ed ecco le nuove cheese cake !

Eccomi qui, dopo tanti anni, a preparare una cheese cake.

Me l'ha chiesta Numerobis ed io, finalmente, l'ho accontentato.

Diciamo che, non essendo tra i miei dolci preferiti, sono stata restia a lungo prima di cimentarmi di nuovo con un dolce che, in famiglia, piace solo a lui.

Quindi non offenderti amica mia, se ieri te ne ho offerti 4... in realtà avrei voluto dartene molti di più!


 

 


 

 
Dolcetti che poi ho guarnito in diversi modi: gocce di cioccolato bianco, scagliette multicolore, etc.
 
La fogliolina di menta colta in giardino contrasta, a mio avviso, con tutta quella crema.
Per rendere meno stucchevole il biscotto già intriso di burro non ho usato solo frollini alla panna, ma anche degli amaretti secchi.
 
DOSE PER 12 MINI CHEESE CAKE
 
Ingredienti per la base:
 
120 g burro
75 g frollini alla panna
75 g amaretti secchi

Ingredienti per la crema:
 
80 g zucchero a velo
1 bustina vanillina
250g di ricotta fresca, sgocciolata dal siero
350 g di formaggio fresco spalmabile
50 g latte
6 g di gelatina istantanea
marmellata senza pezzettoni di vostro gusto, in quantità a piacere

Procedimento:
tritare i biscotti finissimamente
sciogliere il burro (anche nel microonde va benissimo)
amalgamare il burro ed i biscotti
prendete 12 bei pirottini di carta delle dimensioni dei buchi di una teglia per muffin
dividere l'impasto di burro e biscottti nei 12 pirottini
premere bene in maniera uniforme
riporre in frigo per almeno 30 minuti
 
Ora preparate la crema:
se avete la planetaria metteteci
lo zucchero a velo
la vanillina
la ricotta
il formaggio spalmabile 
mescolare bene per rendere omogenea la crema
in un pentolino scaldare il latte e versare la gelatina, mescolando bene
QUESTO PASSAGGIO LO GIUDICO DELICATO, perchè la gelatina deve sciogliersi tutta e non avere grumi 
con la planetaria in  funzione a bassa velocità, versare a filo il latte con gelatina, continuare a mescolare
 
disporre la crema nei pirottini e riporre nuovamente la teglia in frigo, per ALMENO 2 ore.
 
al momento di servire scaldate in un pentolino la marmellata e fatela sciogliere leggermente.

disporre la cheese cake sui piattini, lasciandola nei pirotttini

con un cucchiaino far scivolare un pò di marmellata

guarnire secondo la vostra fantasia!

Buon appetito !
 






venerdì 5 maggio 2023

Fiori di zucchina al forno

 Non ho mai avuto un buon rapporto con questi delicatissimi fiori dai bei colori.

Mio marito, tantissimi anni fa, me li preparò ripieni.

Io non li avevo mai cucinati fino a ieri sera.

 Li regalavo sempre quando mi arrivavano le zucchine fiorite. 

Ora che ci penso on so perchè in effetti.

 

Ecco... nella foto sembrano rane...ma in realtà credetemi sono davvero fiori di zucchine.😅

Mi rendo conto che l'aspetto non sia per nulla inivitante, ma mi è stato insegnato che non bisogna mai giudicare dalle apparenze.

Quindi non vi resta che credermi e provare a farli.

😉

Ingreddienti:

fiori di zucchina

uova

farina

pan grattato

sale

olio evo

Procedimento:

Taglite il fondo dei fiori, apriteli e togliete anche i pistilli,

passate ogni fiore nella farina,

poi immergetelo completamente nell'uovo che avrete sbatturo con un poco di sale,

infine vanno impanati per bene,

riponeteli su una placca da forno ricoperta da carta da forno,

cospargerli con un filo di olio evo,

preriscaldate il forno a 180 gradi e cuoceteli per 15 minuti

Devono risultare croccanti, quindi se dopo 15 minuti non lo sono, girateli e proseguite la cottura per qualche minuti.

Ottimo come aperitivo, se avanzano, si possono conservare per il giorno dopo.

Buon appetito!


venerdì 31 marzo 2023

LaFata su Instagram!

Ciao a tutti i followers 😉

Da oggi LaFatagolosa è anche su Instagram! 

Prossimamente NUOVE foto e ricette per tutti 👩‍🍳Venite a dare una sbirciatina

Vi aspetto con coltello e forchetta 🍴 già in mano!

A prestissimo 

https://instagram.com/lafatagolosa?igshid=YmMyMTA2M2Y=

mercoledì 29 marzo 2023

Generazione Biglie !

 Ho ritrovato in un mobiletto in balcone due scatole piene zeppe di biglie e biglioni di vetro.

Che ricordi mi sono venuti in mente... tantissimi ragazzini che in cortile giocavano a biglie, o con le figurine dei calciatori, o a saltare l'elastico, oppure a mondo, per non parlare di "un, due tre..stella!"

Chi si ricorda di questi giochi ha la mia età, anno più, anno meno.

Vecchi giochi socializzanti.

Non alienanti come quelli sul cellulari, oppure a pc.

Cari vecchi tempi...

Come ci divertivamo! E quante volte sono tornata a casa con le ginocchia sbucciate.

Giocando col cellulare di sicuro le ginocchia non le sbucci, al massimo ti viene un disturbo alle dita.

Ma queste nuove generazioni che ricordi avranno della loro infanzia ed adolescenza quando avranno la  nostra età?

Mi assale la tristezza.

Finchè mi hanno dato retta, li portavo al parco a giocare, invitavo gli amici a fare biscotti in casa.

Poi? sguardo vitreo fisso sullo schermo del telefono, o del pc.

Oggi porterò le biglie in oratorio, chissà mai che qualcuno riscopri l'ebrezza di usare le mani diversamente, che si sfidino fra loro, che ridano, si divertino come abbiamo fatto noi ai nostri tempi.

Chissà.



lunedì 20 marzo 2023

La mozzarella pigra va in carrozza

 Una ricetta gustosa, economica, ma soprattutto facile…

Beh evidentemente non per tutti!

Stamattina sono andata con un’amica a bere il caffè al bar e, quando le ho detto cosa avrei cucinato oggi, mi ha chiesto il procedimento.

Alla terza volta che ho dovuto spiegarglielo le ho detto rassegnata “te lo posto sul blog, così non avrai problemi”.

Quindi eccomi qui pronta per scarrozzare le mie mozzarelle.

  


Si parte!

Ingredienti:

mozzarella

uovo

sale 

latte

pancarré

pan grattato

 

 


Logicamente sta a voi scegliere le quantità, in base all'appetito dei vostri famigliari.

Io faccio 2 porzioni a testa, ossia quattro fette di pane.

Potete anche sbizzarrirvi inserendo una foglia di basilico, oppure un'acciuga, del pomodoro...

Procedimento:

in una ciotola sbattete bene l'uovo con il sale.

in un'altra ciotola mettete un poco di latte, siete sempre in  tempo ad aggiungerne altro.

in una terza ciotola ci va il pan grattato

Prendete le fette di pane, immergetele velocemente nel latte, poi passate entrambi i lati nell'uovo, mettete alcune fette di mozzarella sulla prima fetta, ripetete il procedimento con la seconda fetta di pane, ricoprite la mozzarella.

Passate entrambi i lati nel pan grattato e friggete in olio caldo (io uso olio di semi bio) entrambi i lati.

 

 

Servire calda magari accompagnata da una bella insalata per alleviare i sensi di colpa, se ne avete, quando mangiate cibi fritti.

  

Buon appetito a tutti!

 

venerdì 17 marzo 2023

Tutti pazzi per l'Irlanda

il mio carissimo blog ha lo sfondo verde, ed oggi dedico questo post ai miei amici irlandesi, vicini e lontani.

Unica raccomandazione? Moderati con l'uso di alcolici ragazzi!

 

 



 

Un cappello magico, con pan di spagna imbevuto di bagna al rum diluita, e con crema di burro tra i vari strati, e tutto intorno per far aderire la pasta di zucchero.

Idem per i muffin!

Tutto, ovviamente, home made!

 

 Ingredienti
pan di spagna
3 uova
100 g di zucchero
100 g di farina
1 cucchiaino da caffè di lievito per dolci

cottura: forno caldo 180° ventilato 25 minuti


CREMA DI BURRO:
200 g di burro sciolto al microonde
zucchero a velo q b per ottenere un impasto denso, ma non solido: lo zucchero deve assorbile tutto il burro

La crema di burro serve per unire i due strati: va spalmata quindi su due basi, e per livellare la parte esterna.

  • Mettere la carta da forno sul fondo di una teglia apribile ed ungere i lati con il burro.
  • E' una torta molto asciutta, quindi va bene da inzuppare nel tè, nel caffèlatte, o da mangiare con la marmellata. 
  • Questo pan di spagna non è secco come quello che si trova in commercio. Va benissimo per preparare il tiramisù o la zuppa inglese.
  • Se non si vuole mettere la crema di burro, si può usare la  marmellata, la panna, la nutella...
  • si possono fare tanti strati... basta preparare tante basi di pan di spagna

Mia figlia ha trascorso un intero anno scolastico in Irlanda, ora ci va anche il figlio numero 2... manca solo che ci vada il figlio numero 1.

Ma... ed io? nessuno mi ci porta?

Il consorte per nulla goloso de LaFataGolosa pare sia restio, e non capisco il perchè.

Riproverò a sondare il terreno.

Dopo la sua penichella, eh si, proprio così. Quella non se la fa mai mancare.

Io se pisolo il pomeriggio, poi potrei leggere l'intera enciclopedia Treccani in una notte.

Oppure farmi una maratona televisiva.

Altro mio hobby è il ricamo.

Punto croce a manetta.

Ad ogni ricorrenza di parenti ed amici... oplà arriva il mio ricamo personalizzato.

Prima, ovviamente, li fotografo.

Però stavo giusto pensando che non ho in vista nessun destinatario di ricamo all'orizzonte, quindi mi devo trovare un ulteriore Hobby.

Quale? ricominciare a suonare e, siccome non  lo faccio da troppo tempo, inizialmente sarà uno strazio.

Nessun problema però, suonerò la tastiera con le cuffie, così ucciderò solo i miei di timpani.

Avevate paura che i vicini chiamassero per schiamazzi la guardia forestale?

I decibel emessi potrebbero in effetti nuocere gravemente alla salute del  mio cane e del mio gatto.

Li vedo già con le zampe a tapparsi le orecchie pelose.

Per il momento quindi vado tranquilla.

Cavoli, domani è il compleanno di numero 2, e non ho nessuna idea... dopo esco per vetrine, chissà mai che mi venga qualche idea.

Suggerimenti? 22 anni... cresce, cresce!

 

 

 


 

martedì 6 settembre 2022

L’estate sta finendo ma…

 Die Vorfreude ist die beste Freude.

Come mi sento oggi? Strana.

Sono ancora al mare e mi sto godendo il panorama seduta al bar, dopo aver fatto colazione, con una bella musica di sottofondo.

Rilassata? Si dai.

Ma domani si rientra alla base.

Triste? Non per lasciare il mare.

Certamente però per il lungo periodo invernale che mi aspetta.

Odio l’inverno, dovermi imbacuccare come un elfo di Babbo Natale.

Ho già visto quando cade Pasqua l’anno prossimo e sto già facendo progetti!

Questo mi risolleva un po’

Carissime amiche che mi aspettate a casa… sto arrivando! 

Un abbraccio marino 


venerdì 2 settembre 2022

Do, re, mi, facciamolo!

 Mettersi in gioco per divertirsi e far divertire… perché no? 

Stasera ho sentito la musica provenire dalla spiaggia, inutile dire che mi ci sono fiondata. 

Ballare mi piace; certo come lo so fare io mia nonna direbbe “il ballo dell’orso” perché per lei esistevano solo mazurche, valzer, tango e affini.

Io? Datemi un sol e ci costruisco tutta una sinfonia!

Stasera c’era il karaoke. Non mi ero mai esibita, ma c’è sempre una prima volta no?

Complice la neo conosciuta Genny le ho fatto da coro.

E poi ci siamo scatenate! 

Genny carissima mi ha davvero fatto piacere conoscerti.sei una maestra di ballo country. Chissà mai che il prossimo anno faranno serate con te che ci insegni. Mai dire mai.

Dateci un sol… ci basta una nota! 

venerdì 13 agosto 2021

La Fika è importante

 Gli svedesi hanno scoperto l’acqua calda ?

Certo che sì, cari amici del nord Europa.

Noi non la chiamiamo così, anche se qui il vostro nome fa sorridere, e certo non lo abbiniamo alla nostra pausa caffè.

La pausa caffè è un momento di relax, fra amici, colleghi… 

C’è chi la fa al bar, chi alla macchinetta in ufficio.

C’è da dire che ora con lo Smart working tutto è più difficile 🤷🏻‍♀️, ma certo non impossibile.

Originariamente in Svezia mangiavano 7 biscotti, ed era una competizione su chi li facesse più buoni.

Da noi c’è il 🥐 cornetto. 

Vuoto, al cioccolato, marmellata, crema, pistacchio… 

Di Fika sia in Svezia che in Italia se ne fanno due.

Quella del mattino per mandar via gli ultimi strascichi di sonno, e quella del pomeriggio per tenersi svegli dopo il pranzo.

…Ma voi amici italiani direste mai “andiamo a farci una Fika?”

Voi bevete più caffè, ma un ☕️ Espresso   al bar non lo batte nessuno… per non parlare dei nostri mitici cappuccini 😉

Quindi si può dire che dal nord al sud, il nome cambia, ma le tradizioni sono simili.

Buona Fika a tutti! 


mercoledì 30 giugno 2021

La Carta che Canta

 Sono Italiana.

A volte ne vado fiera, a volte no. Ma ci sta.

E non è per come mi alzo la mattina. Io sono sempre di buon umore. Poi ci pensano gli altri a farmelo cambiare.

Io mi tengo stretta, come una seconda pelle, la mia felicità perchè so che è un bene prezioso quanto effimero.

E' come un folletto un pò birichino, talvolta ti fa marameo e vola via.

Comunque oggi voglio scrivere questo pensiero, perchè voglio rileggerlo fra un pò di tempo e ricordamelo.

La Carta Canta.

Io ho studiato musica. La musica mi rilassa, mi distende i nervi, mi distoglie dai brutti pensieri.

 Ma sono anche impulsiva, e so che qaundo scrivo qualcosa di ufficiale devo pesare le parole, rileggere dopo alcune ore, e poi inviare.

Oggi con le tecnologie a nostra disposizione un clic può rovinarci la vita.

Perchè la Carta Canta anche in Internet.

Ho cercato di spiegarlo ai miei figli, e spero che ora lo abbiamo nel loro DNA.

Un giorno, spero molto lontano, io non ci sarò più.

Ma il mio blog resterà visibile. Per quanto? Non lo so.

Perchè non sto più postando ricette, ma scrivo?

Adesso ci penso, appena avrò concepito una risposta convincente, la posterò.

Nel frattempo se volete potete fare una prova: la vostra carta come canta?

lunedì 28 giugno 2021

Mid summer... più o meno!

 La festa del Mid Summer per gli svedesi è molto importante, è la festa della fertilità.

Non a caso dopo nove mesi nascono tanti bei bambini.

La mia festa di metà estate invece è il 21 giugno: il giorno più luminoso dell'anno.

Anche se l'altro lato della medaglia comporta che dal 22 giugno le giornate purtroppo comicino ad accorciarsi.

Guardo fuori dalla finestra e vedo un cielo azzurro e terso: mi sento serena, felice.

Quanto adoro l'estate.

Le passeggiate con Luna ormai sono solo serali, ma raddoppiate in durata.

E' piacevolissimo uscire dopo cena e godersi l'imbrunire.

Talvolta un figlio mi accompagna, talvolta no.

Ma anche solo passeggiare tra i giardini fioriti è uno spettacolo della natura.

Ogni tanto incontro un'amica che non vedo da tempo e fermarsi a scambiare quattro chiacchiere con calma, senza che nessuno ti pressi per ottenere qualcosa... è impagabile.

Tanto sanno che sono fuori col cane, quindi non mi chiamano!

Mi piacerebbe uscire dalla routine di tanto in tanto, per esempio dopo la colazione non dover pensare subito a cosa preparare per pranzo.

Salutare lavatrice e piatti sporchi.

Dedicarmi ai miei hobbies senza sentirmi in colpa.

Chiedo tanto?

Probabilmente si, visto che - nonostante siano ormai tutti maggiorenni i figli - pare che dipendano ancora totalmente da me.

Prima o poi scappo: promesso!


martedì 14 luglio 2020

Ciao Mamma

Oggi Mamma abbiamo finalmente fatto il tuo funerale.
Mi manchi in ogni giorno della mia vita.
Da oggi riposi con Papà, come volevi tu.
Per sempre insieme: un grande Amore.
Tuttavia saresti potuta restare con me ancora tanti anni, se questo maledetto virus non ti avesse strappato da me nel giro di pochissimi giorni.
Avevamo ancora tante cose da fare insieme.
Invece non sei stata presente alla maturità di Federico, non festeggerai i 18 anni di Valentina, non vedrai Massimiliano diplomarsi all'Alma.
So che vorresti vedermi serena e tranquilla circondata dall'affetto della mia famiglia, ma  ancora non riesco a pensare a te senza soffrire.
Aiutami tu per favore, dammi la forza ed il coraggio.
Mia mancano le serate insieme, le cene al ristorante, la colazione al bar!
Ovunque io vada, ti vedo.
Due notti fa mi sei entrata in un sogno, un attimo solo, ma non riesco a ricordarmi niente.
Oggi ti ho visto per l'ultima volta, ciò che è rimasto di te, una grande Donna, raccolta in una piccola urna.
Ho pianto.
Riposa in pace Mamma, insieme a Papà.
Vi voglio bene



 

sabato 11 luglio 2020

polpette di ricotta al pomodoro

tutte le volte che ho voglia di queste polpette devo cercare sul telefono la ricetta.

Mò mi sono stancata, quindi me la metto qui a portata di clic.
Alcune amiche hanno provato a farle ma mi hanno detto che cuocendole si sfaldavano.
A me non è mai successo, certo gli ingredienti li peso al grammo, con questa ricetta non azzardo mai.
E lei non mi tradisce.
Le care amiche sono stanche di vedere le foto che mando via whatapp e mi chiedono se gli preparo la cena direttamente, pagandomi, mi hanno detto di aprire un take away da casa, che si mettono in coda col numerino!
Certo le capisco. Dopo una giornata di lavoro e i figli da accudire ti passa la fantasia e l'unica cosa che vorresti fare è sprofondare sul divano insieme a marito e figli facendo orecchie da mercante quando reclamano qualcosa di commestibile. 
Io coi miei figli ci ho provato davvero.
Mi avevano fatto così tanto arrabbirare che mi ero messa in sciopero.
Tocca tutto, ma non il loro stomaco.
Preferiscono darti il cellulare, il che è tutto dire.
Però è anche vero che li ho viziati troppo. Mangiare qualcosa di avanzato... Ma scherzi? Non sia mai!!!
E non azzardarsi a riproporre una ricetta se non è passata almeno un'era geologica: ti ritrovi a mangiare per un mese lo stesso piatto finchè, per pietà, quando ne rimane un cucchiaio ti dicono "dai ti dò una mano a finirlo"
Incenerirli con gli occhi non serve, ma una mattarellata in testa male non farebbe.

Dose per circa 20 polpette 
350 grammi di ricotta: di mucca, di capra, di pecora... a voi la scelta
100 grammi di formaggio grattuggiato: pecorino o grana, oppure un misto dei due
160 grammi di pane in cassetta (io uso quello integrale)
3 cucchiai di pangrattato
2 uova intere 
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
sale, pepe

per il sugo:
un vasetto da 750 ml di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale, pepe 
basilico

preparate un banalissimo sugo, non sto neanche a dirvi come farlo perchè ritengo che vi offenderei 😆

Io metto dentro il finto bimby tutto insieme: l'aglio lo taglio in 4, il pane lo spezzetto.
faccio andare a potenza massima finche non diventa un impasto omogeneo.
provo a fare una polpetta per verificare la consistenza: l'impasto non deve attaccarsi alle mani.
eventualmente aggiungete del pan grattato SENZA esagerare ovviamente.
preparate le vostre polpette e mettetele a cuocere nel sugo, avendo cura di coprirle con il pomodoro, girare a metà cottura.

Non hanno bisogno di una lunga cottura, ma se continuano a stare  anche a fuoco spento nel sugo, si insaporiscono ancora di più.

Si possono mangiare anche a temperatura ambiente.
Sono molto morbide, non dovete immaginare la consistenza delle polpette di carne.



venerdì 10 luglio 2020

zucchine ripiene

Io non mangio carne. Mangio molto raramente il pesce. Mi dimentico di mangiare le uova, a meno che non siano parte integrante di una ricetta.
Le uniche proteine quindi le assumo col formaggio. 

 
Come ho già scritto in precedenza, amo le zucchine.
Ogni tanto le faccio ripiene e cotte in forno con grande gioia di mio marito che non ama le zucchine e brontola perchè gli surriscaldo la casa.
Ma tant'è... qualcosa devo pure mangiare!

la dose indicata è per 4 persone, oppure se sono come me basta per un pranzo ed una cena.

4 zucchine (circa 800 grammi)
100 grammi di pecorino grattugiato (in alternativa si può usare il grana)
50 grammi di pan grattato
100 grammi di olio evo (io peso tutto in grammi)
250 grammi di pomodori
3 uova
basilico
sale e pepe


tagliare a metà le zucchine, scavate la parte interna più che potete e tritatela.

fate una incisione a croce sui pomodori, metteteli in una pentola con acqua bollente e dopo un paio di minuti scolateli e togliete la buccia.
tagliate a filetti i pomodori 

unire i pomodori alla polpa delle zucchine, 6 cucchiai di olio ed il basilico tritato

cuocere per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto, poi unite il pecorino, le uova ed il pan grattato, salate e pepate.

mettere il ripieno dentro le zucchine, adagiatele in una pirofila,  versate sulle zucchine l'olio rimasto e cuocete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.


il ripieno è molto abbandante, quindi le zucchine risulteranno belle cicciottelle!
 

giovedì 9 luglio 2020

cotolette di melanzane

Le mie piccole cuoche hanno cucinato anche questo piatto.

mi rendo conto ...la foto è pessima, 
ma ho dimenticato di farla prima di mangiarle !!!


Ormai diventate esperte nell'impanare le cotolette, hanno proseguito con le melanzane.
Io vado matta per le melanzane a cotoletta, ed erano anni luce che non le facevo quindi, per variare il menù dalle onnipresenti zucchine a tavola sia a pranzo che a cena, guardando una melanzana mi si è riaperto in mente il cassetto della memoria, et voilà che il gioco era fatto!
...Anche perchè mio marito era davvero stufo di vedermi mangiare zucchine 😅.

Mentre le donzelle facevano i compiti estivi, io ho tagliato a fette non troppo spesse la melanzana, le ho adagiate a strati alterni con sale grosso nello scolapasta per far perdere l'acqua in eccesso.

E QUI HO FATTO UN ERRORE ENORME...
non andando mai a tavola ad un orario preciso, le fette di melanzane sono rimaste troppo sotto il sale e, benchè poi le abbia sciaquate ed asciugate (procedimento che comunque va fatto sempre), ormai avevano assorbito l'intera salina di Cervia.
Andrebbero lasciate sotto sale al massimo 2 ore.
Non fraintendetemi: non che le pulzelle abbiano studiato tutto il pomeriggio, sia ben inteso!

quindi munitevi di:
melanzana
sale grosso & scolapasta
uovo
pan grattato
olio evo per friggere

La banalità di questa ricetta ha l'unica criticità nel riposo sotto sale delle melanzane, per il resto una volta sciacquate ed asciugate, si procede a passarle nell'uovo, poi nel pangrattato.

Ovviamente l'olio deve essere già caldo quando si mettono a friggere le melanzane.

 Inutile dire che la permanenza prolungata nel sale si è sentita eccome!
Purtroppo le melanzane sono risultate praticamente immangiabili, MA subito mi è venuta un'idea per recuperarle: trasformale in melanzane alla parmigiana.

QUINDI: ho cotto una salsa di pomodoro insipida, ho stratificato una teglia da forno con sugo, melanzane e per finire mozzarrella, balisico in foglie ed olio. 
Siccome sono viziosa, ci ho spolverato sopra un pò di grana padano.

In forno caldo a 160 gradi finchè non si scioglie la mozzarella.

Ed ecco come recuperare un errore!
D'altronde le magie esistono per questo, no?





mercoledì 8 luglio 2020

Scaloppine al Marsala



fatte dalle mie due cuoche 👭

Da quanto tempo...

quasi non ricordo quasi più come si fa a postare qualcosa!
Sono successe così tante cose, ne elencherò giusto qualcuna:
mio figlio maggiore ha trovato la sua strada;
il secondo si è diplomato in giugno;
mia figlia 3 anni fa è diventata cintura nera di Karate;
io ho festeggiato 25 anni di matrimonio, mio marito anche:
nella nostra meravigliosa famiglia si è aggiunto un componente, anzi una, anzi Luna. Una bellissima monella di golden retriever che tuttavia non retrieva nulla.
Quindi ora siamo in 7.
Non negherò che l'ultimo periodo sia stato per me particolarmente difficile, ma è proprio per questo motivo che ora sto scrivendo: bisogna guardare avanti.
Ho cucinato qualcosa di nuovo ed interessante?
Certo che sì. Ho fatto le foto, quindi non mi sarà difficile recuperare le ricette.
Un pò alla volta cercherò di inserirle qui. 
Nonostante cerchi di mantenere viva e vivace le mie cellule cerebrali grazie a sudoku e parole crociate, potrebbe essere che posti una ricetta che avete già visto: pazienza, fatevene una ragione!
Ho smesso di attaccare bigliettini alla porta quando mio marito ha protestato dicendo che non trovava più la serratura...
Devo essere una parente della Fata Smemorina...

La ricetta che vedrete oggi è di una banalità e facilità fuori dal comune. Era un cavallo di battaglia di mia mamma. Io non mi ricordo mai di cucinarle, se non quando i miei figli protestano.

Settimana scorsa ci siamo concessi un piccolo break e siamo andati in montagna portando con noi anche an'amica di mia figlia.

Dopo un loro esperimento culinario ahimè sicuramente migliorabile ho deciso che, se loro volevano divertirsi in cucina e noi mangiare qualcosa, sarebbe stato meglio aiutarle.
E così è stato.
Abbiamo dato il via a omelette, patate affogate nell'olio, involtini, cotolette di pollo e di melanzane.

Per le mitiche scaloppine bastano pochi ma buoni ingredienti:

lonza di maiale tagliata sottile
farina
marsala secco
1 spicchio di aglio
olio evo
sale e pepe facoltativo

Se siete come mia figlia, tagliate subito il filino di grasso che circonda le fettine di lonza: non sia mai che sul piatto si veda un intruso.

infarinate la carne da entrambi i lati.
riscaldate l'olio con l'aglio e fate rosolare le fettine girandole dopo un paio di minuti, salandone senza esagerare sia sul lato A che sul lato B.
se sono tante fettine, quelle rosolate potete adagiarle su un piatto finchè tutta la carne non verrà rosolata.

rimettete le fettine nella padella cercando di non sovrapporle completamente.

versate sopra la carne il marsala: in base alla quantità di carne, decidete quanto metterne.

fate un primo tentativo senza esagerare altrimenti se abbondate la carne potrebbe risultare lievemente amara.

I miei figli vanno matti per questa ricetta, logicamente mio marito assolutamente no... ma questo è normale.



 

venerdì 3 maggio 2019

Lasagne al pesto

Partiamo dal presupposto che non era mia intestazione tornare all’età della pietra quando la tecnologia enogastrinomica mi aveva fatto dono di un prodotto semilavorato eccellente, certo nulla a che vedere con quello fatto in casa, peraltro di grande aiuto quando si è di fretta.
Parliamo di lasagne. Chi di voi non si è lanciato nel cucinare una bella lasagna da quando sul mercato sono arrivate quelle che si cuociono direttamente  in forno in solo 20 minuti?
Ai tempi io avevo messo da parte farina e mattarello e non ci avevo più pensato.

Ma c’è sempre il ciclo storico giusto? Quando mio figlio alcuni giorni fa ha preparato una lasagna alla bolognese senza precedenti ai nostri palati, mi aveva lasciato un bel pezzo di pasta all’uovo.
Mi spiaceva buttarla quindi con tanta pazienza ho fatto le mie belle lasagne, le ho sbollentate e poi le ho usate per preparare le lasagne al pesto.
Ho preparato una besciamelle senza burro, ho unito il pesto (che deve essere fatto in casa, possibilmente) e poi ho cominciato a stratificare la lasagna, alternando lasagna - pesto - crescenza. Per concludere a fine cottura ho cosparso di parmigiano e lasciato in forno spento per 5 minuti.
Cottura:
Circa 15 minuti a 200 gradi

mercoledì 1 maggio 2019

Fra pochi giorni sarà la Festa delle Mamme

Innanzitutto... buon primo maggio a tutti.
Bene, ora che la mia coscienza è a posto, posso cominciare a sparare a raffica.
Festa del lavoratore... fatemi pensare...
Io non lavoro, e non per scelta purtroppo ma per volontà altrui.
I miei figli mi ricordano che io non faccio niente tutto il giorno perchè non lavoro.
Beh... non proprio tutti i miei figli, solo qualcuno.
Quindi se io quando mi alzo prima ancora di fare colazione faccio partire la lavatrice, smistando fra le loro calze arrotolate e le mutande... devo considerarlo puro divertimento?
Quando stendo miriadi di calzini, uno ad uno, posso pensare anche solo minimamente che sia un momento di relax?
Un'altra cosa che fa di me una donna appagata, è quando devo prendere i piatti sporchi, unti e con residui di cibo e posizionarli nella lavapiatti... perchè, inutile dirlo, questo momento di pura pace interiore, è tutto mio.
Poi pensare a quello che devo mettere in tavola due volte al giorno, fa di me un'accannita giocatrice d'azzardo.
Se preparo il pesce lo mangiamo in due, a meno che 48 ore prima mi ricordo di avvisare il marito, a quel punto posso preparare per tre.
Ma attenzione! Non tutto il pesce va bene.
La carne: beh, io non la mangio, ma facendo da mangiare io non brontolo contro me stessa.
Tuttava ci sono piatti che non includono la carne e che possono essere addirittura definiti vegetariani, con grande stupore della truppa.
Un esempio? Quasi tutte le pizze.
Se compriamo la pizza da asporto, nessuna critica (a parte il fatto che a me non piace, ma me la faccio andare bene) ma se la faccio io... apriti cielo.
Troppo bassa, troppo alta, troppo condita, poco condita, troppo cotta, non ha la crosticina...
Parliamo di torte salate?
I francesi... li adoro!
Con una torta salata ed un pò di insalata risolvono un pasto.
Io?
Non posso mettere la verdura, non posso mettere il pesce... quindi la varietà si appiattisce.
Ed ora le frittate!
Banale banale, minimo sindacale: uova, formaggio e sale.
Azzardo con un filo di latte.
Mi spingo fino a fare omelette formaggio e prosciutto, ma ora anche un figlio la rifiuta, a causa del prosciutto.
Frittata con le cipolle? Si per lui, no pergli altri.
Lasagne, che passione!
Ma devo scordare quelle al pesce, quelle fantastiche con verdure... che mi rimane? quelle classiche.
Attenzione a come è macinata la carne: nè troppo piccola, nè troppo grande.
Il pomodoro non deve essere a pezzettoni, ma neppure va bene la passata.
Le verdurine per soffriggere il ragù? non si devono poi vedere.
Besciamella? no grazie.
Potrei andare avanti ad oltranza, ma poi diventerei noiosissima.
Pensate quindi in che imbarazzo mi trovo quando entro in cucina.
Normalmente non pianifico nulla: apro il frigo e decido.
Fare la spesa... ma pensate che sia un parco divertimenti per le donne? Una specie di luna park?
Ohh guarda! Hanno cambiato le offerte... corriamo!
In casa finisce il latte?
Chi deve andare? Provate ad indovinare..
Il marito a volte va a fare la spesa. wow!
Apparecchiare: attenzione a mettere l'acqua a tavola, altrimenti comincia la critica.
Sparecchiare? ognuno il suo.
Portare in cucina la pentola sporca? Starai mica scherzando? Non l'ho usata io!
Essere mamma è una missione:
cominci a cambiare i pannolini... e già un pensierino sul futuro che ti aspetta dovresti fartelo.
Psicologa: cercare di aiutare i figli a crescere senza turbe psichiche.
Mummia: attenzione a quelle che dici, meglio non far intravedere neanche un'espressione facciale
Tuttofare: eh già, mica vuoi farti trovare seduta sul divano... dovrebbero mettere un sensore "chiappe mamma in arrivo" che comincia a suonare non appena le suddette parti gentili si avvicinano troppo al tanto sospirato divano.
Comprensiva: qualsiasi cosa ti si dica va accolta con un sorriso, mai alzare la voce.
Alert: 24H/24H, 7giorni /7
Sorridente, paziente ed indulgente: educare i figli e farli diventare corretti, ma non insistere a fargli aprire i libri, neanche la settimana enigmistica per le barzellette.
Prima ad alzarsi ed ultima a coricarsi.
Consigli? darli ma non pretendere che entrino nelle orecchie.
Mai sentirsi frustrata. Pessima idea, perchè passi per essere quella che non fa altro che auto commiserarsi, ergo, non fai niente tutto il giorno se non lamentarti.
A proposito, ora devo scappare: mi aspetta la cucina, la lavatrice e devo affrettarmi a stamparmi in faccia un bel sorriso per rendere la loro giornata davvero speciale.
Buon primo maggio a tutti!