venerdì 13 agosto 2021

La Fika è importante

 Gli svedesi hanno scoperto l’acqua calda ?

Certo che sì, cari amici del nord Europa.

Noi non la chiamiamo così, anche se qui il vostro nome fa sorridere, e certo non lo abbiniamo alla nostra pausa caffè.

La pausa caffè è un momento di relax, fra amici, colleghi… 

C’è chi la fa al bar, chi alla macchinetta in ufficio.

C’è da dire che ora con lo Smart working tutto è più difficile 🤷🏻‍♀️, ma certo non impossibile.

Originariamente in Svezia mangiavano 7 biscotti, ed era una competizione su chi li facesse più buoni.

Da noi c’è il 🥐 cornetto. 

Vuoto, al cioccolato, marmellata, crema, pistacchio… 

Di Fika sia in Svezia che in Italia se ne fanno due.

Quella del mattino per mandar via gli ultimi strascichi di sonno, e quella del pomeriggio per tenersi svegli dopo il pranzo.

…Ma voi amici italiani direste mai “andiamo a farci una Fika?”

Voi bevete più caffè, ma un ☕️ Espresso   al bar non lo batte nessuno… per non parlare dei nostri mitici cappuccini 😉

Quindi si può dire che dal nord al sud, il nome cambia, ma le tradizioni sono simili.

Buona Fika a tutti! 


mercoledì 30 giugno 2021

La Carta che Canta

 Sono Italiana.

A volte ne vado fiera, a volte no. Ma ci sta.

E non è per come mi alzo la mattina. Io sono sempre di buon umore. Poi ci pensano gli altri a farmelo cambiare.

Io mi tengo stretta, come una seconda pelle, la mia felicità perchè so che è un bene prezioso quanto effimero.

E' come un folletto un pò birichino, talvolta ti fa marameo e vola via.

Comunque oggi voglio scrivere questo pensiero, perchè voglio rileggerlo fra un pò di tempo e ricordamelo.

La Carta Canta.

Io ho studiato musica. La musica mi rilassa, mi distende i nervi, mi distoglie dai brutti pensieri.

 Ma sono anche impulsiva, e so che qaundo scrivo qualcosa di ufficiale devo pesare le parole, rileggere dopo alcune ore, e poi inviare.

Oggi con le tecnologie a nostra disposizione un clic può rovinarci la vita.

Perchè la Carta Canta anche in Internet.

Ho cercato di spiegarlo ai miei figli, e spero che ora lo abbiamo nel loro DNA.

Un giorno, spero molto lontano, io non ci sarò più.

Ma il mio blog resterà visibile. Per quanto? Non lo so.

Perchè non sto più postando ricette, ma scrivo?

Adesso ci penso, appena avrò concepito una risposta convincente, la posterò.

Nel frattempo se volete potete fare una prova: la vostra carta come canta?

lunedì 28 giugno 2021

Mid summer... più o meno!

 La festa del Mid Summer per gli svedesi è molto importante, è la festa della fertilità.

Non a caso dopo nove mesi nascono tanti bei bambini.

La mia festa di metà estate invece è il 21 giugno: il giorno più luminoso dell'anno.

Anche se l'altro lato della medaglia comporta che dal 22 giugno le giornate purtroppo comicino ad accorciarsi.

Guardo fuori dalla finestra e vedo un cielo azzurro e terso: mi sento serena, felice.

Quanto adoro l'estate.

Le passeggiate con Luna ormai sono solo serali, ma raddoppiate in durata.

E' piacevolissimo uscire dopo cena e godersi l'imbrunire.

Talvolta un figlio mi accompagna, talvolta no.

Ma anche solo passeggiare tra i giardini fioriti è uno spettacolo della natura.

Ogni tanto incontro un'amica che non vedo da tempo e fermarsi a scambiare quattro chiacchiere con calma, senza che nessuno ti pressi per ottenere qualcosa... è impagabile.

Tanto sanno che sono fuori col cane, quindi non mi chiamano!

Mi piacerebbe uscire dalla routine di tanto in tanto, per esempio dopo la colazione non dover pensare subito a cosa preparare per pranzo.

Salutare lavatrice e piatti sporchi.

Dedicarmi ai miei hobbies senza sentirmi in colpa.

Chiedo tanto?

Probabilmente si, visto che - nonostante siano ormai tutti maggiorenni i figli - pare che dipendano ancora totalmente da me.

Prima o poi scappo: promesso!


martedì 14 luglio 2020

Ciao Mamma

Oggi Mamma abbiamo finalmente fatto il tuo funerale.
Mi manchi in ogni giorno della mia vita.
Da oggi riposi con Papà, come volevi tu.
Per sempre insieme: un grande Amore.
Tuttavia saresti potuta restare con me ancora tanti anni, se questo maledetto virus non ti avesse strappato da me nel giro di pochissimi giorni.
Avevamo ancora tante cose da fare insieme.
Invece non sei stata presente alla maturità di Federico, non festeggerai i 18 anni di Valentina, non vedrai Massimiliano diplomarsi all'Alma.
So che vorresti vedermi serena e tranquilla circondata dall'affetto della mia famiglia, ma  ancora non riesco a pensare a te senza soffrire.
Aiutami tu per favore, dammi la forza ed il coraggio.
Mia mancano le serate insieme, le cene al ristorante, la colazione al bar!
Ovunque io vada, ti vedo.
Due notti fa mi sei entrata in un sogno, un attimo solo, ma non riesco a ricordarmi niente.
Oggi ti ho visto per l'ultima volta, ciò che è rimasto di te, una grande Donna, raccolta in una piccola urna.
Ho pianto.
Riposa in pace Mamma, insieme a Papà.
Vi voglio bene



 

sabato 11 luglio 2020

polpette di ricotta al pomodoro

tutte le volte che ho voglia di queste polpette devo cercare sul telefono la ricetta.

Mò mi sono stancata, quindi me la metto qui a portata di clic.
Alcune amiche hanno provato a farle ma mi hanno detto che cuocendole si sfaldavano.
A me non è mai successo, certo gli ingredienti li peso al grammo, con questa ricetta non azzardo mai.
E lei non mi tradisce.
Le care amiche sono stanche di vedere le foto che mando via whatapp e mi chiedono se gli preparo la cena direttamente, pagandomi, mi hanno detto di aprire un take away da casa, che si mettono in coda col numerino!
Certo le capisco. Dopo una giornata di lavoro e i figli da accudire ti passa la fantasia e l'unica cosa che vorresti fare è sprofondare sul divano insieme a marito e figli facendo orecchie da mercante quando reclamano qualcosa di commestibile. 
Io coi miei figli ci ho provato davvero.
Mi avevano fatto così tanto arrabbirare che mi ero messa in sciopero.
Tocca tutto, ma non il loro stomaco.
Preferiscono darti il cellulare, il che è tutto dire.
Però è anche vero che li ho viziati troppo. Mangiare qualcosa di avanzato... Ma scherzi? Non sia mai!!!
E non azzardarsi a riproporre una ricetta se non è passata almeno un'era geologica: ti ritrovi a mangiare per un mese lo stesso piatto finchè, per pietà, quando ne rimane un cucchiaio ti dicono "dai ti dò una mano a finirlo"
Incenerirli con gli occhi non serve, ma una mattarellata in testa male non farebbe.

Dose per circa 20 polpette 
350 grammi di ricotta: di mucca, di capra, di pecora... a voi la scelta
100 grammi di formaggio grattuggiato: pecorino o grana, oppure un misto dei due
160 grammi di pane in cassetta (io uso quello integrale)
3 cucchiai di pangrattato
2 uova intere 
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
sale, pepe

per il sugo:
un vasetto da 750 ml di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale, pepe 
basilico

preparate un banalissimo sugo, non sto neanche a dirvi come farlo perchè ritengo che vi offenderei 😆

Io metto dentro il finto bimby tutto insieme: l'aglio lo taglio in 4, il pane lo spezzetto.
faccio andare a potenza massima finche non diventa un impasto omogeneo.
provo a fare una polpetta per verificare la consistenza: l'impasto non deve attaccarsi alle mani.
eventualmente aggiungete del pan grattato SENZA esagerare ovviamente.
preparate le vostre polpette e mettetele a cuocere nel sugo, avendo cura di coprirle con il pomodoro, girare a metà cottura.

Non hanno bisogno di una lunga cottura, ma se continuano a stare  anche a fuoco spento nel sugo, si insaporiscono ancora di più.

Si possono mangiare anche a temperatura ambiente.
Sono molto morbide, non dovete immaginare la consistenza delle polpette di carne.



venerdì 10 luglio 2020

zucchine ripiene

Io non mangio carne. Mangio molto raramente il pesce. Mi dimentico di mangiare le uova, a meno che non siano parte integrante di una ricetta.
Le uniche proteine quindi le assumo col formaggio. 

 
Come ho già scritto in precedenza, amo le zucchine.
Ogni tanto le faccio ripiene e cotte in forno con grande gioia di mio marito che non ama le zucchine e brontola perchè gli surriscaldo la casa.
Ma tant'è... qualcosa devo pure mangiare!

la dose indicata è per 4 persone, oppure se sono come me basta per un pranzo ed una cena.

4 zucchine (circa 800 grammi)
100 grammi di pecorino grattugiato (in alternativa si può usare il grana)
50 grammi di pan grattato
100 grammi di olio evo (io peso tutto in grammi)
250 grammi di pomodori
3 uova
basilico
sale e pepe


tagliare a metà le zucchine, scavate la parte interna più che potete e tritatela.

fate una incisione a croce sui pomodori, metteteli in una pentola con acqua bollente e dopo un paio di minuti scolateli e togliete la buccia.
tagliate a filetti i pomodori 

unire i pomodori alla polpa delle zucchine, 6 cucchiai di olio ed il basilico tritato

cuocere per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto, poi unite il pecorino, le uova ed il pan grattato, salate e pepate.

mettere il ripieno dentro le zucchine, adagiatele in una pirofila,  versate sulle zucchine l'olio rimasto e cuocete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.


il ripieno è molto abbandante, quindi le zucchine risulteranno belle cicciottelle!
 

giovedì 9 luglio 2020

cotolette di melanzane

Le mie piccole cuoche hanno cucinato anche questo piatto.

mi rendo conto ...la foto è pessima, 
ma ho dimenticato di farla prima di mangiarle !!!


Ormai diventate esperte nell'impanare le cotolette, hanno proseguito con le melanzane.
Io vado matta per le melanzane a cotoletta, ed erano anni luce che non le facevo quindi, per variare il menù dalle onnipresenti zucchine a tavola sia a pranzo che a cena, guardando una melanzana mi si è riaperto in mente il cassetto della memoria, et voilà che il gioco era fatto!
...Anche perchè mio marito era davvero stufo di vedermi mangiare zucchine 😅.

Mentre le donzelle facevano i compiti estivi, io ho tagliato a fette non troppo spesse la melanzana, le ho adagiate a strati alterni con sale grosso nello scolapasta per far perdere l'acqua in eccesso.

E QUI HO FATTO UN ERRORE ENORME...
non andando mai a tavola ad un orario preciso, le fette di melanzane sono rimaste troppo sotto il sale e, benchè poi le abbia sciaquate ed asciugate (procedimento che comunque va fatto sempre), ormai avevano assorbito l'intera salina di Cervia.
Andrebbero lasciate sotto sale al massimo 2 ore.
Non fraintendetemi: non che le pulzelle abbiano studiato tutto il pomeriggio, sia ben inteso!

quindi munitevi di:
melanzana
sale grosso & scolapasta
uovo
pan grattato
olio evo per friggere

La banalità di questa ricetta ha l'unica criticità nel riposo sotto sale delle melanzane, per il resto una volta sciacquate ed asciugate, si procede a passarle nell'uovo, poi nel pangrattato.

Ovviamente l'olio deve essere già caldo quando si mettono a friggere le melanzane.

 Inutile dire che la permanenza prolungata nel sale si è sentita eccome!
Purtroppo le melanzane sono risultate praticamente immangiabili, MA subito mi è venuta un'idea per recuperarle: trasformale in melanzane alla parmigiana.

QUINDI: ho cotto una salsa di pomodoro insipida, ho stratificato una teglia da forno con sugo, melanzane e per finire mozzarrella, balisico in foglie ed olio. 
Siccome sono viziosa, ci ho spolverato sopra un pò di grana padano.

In forno caldo a 160 gradi finchè non si scioglie la mozzarella.

Ed ecco come recuperare un errore!
D'altronde le magie esistono per questo, no?