venerdì 10 luglio 2020

zucchine ripiene

Io non mangio carne. Mangio molto raramente il pesce. Mi dimentico di mangiare le uova, a meno che non siano parte integrante di una ricetta.
Le uniche proteine quindi le assumo col formaggio. 

 
Come ho già scritto in precedenza, amo le zucchine.
Ogni tanto le faccio ripiene e cotte in forno con grande gioia di mio marito che non ama le zucchine e brontola perchè gli surriscaldo la casa.
Ma tant'è... qualcosa devo pure mangiare!

la dose indicata è per 4 persone, oppure se sono come me basta per un pranzo ed una cena.

4 zucchine (circa 800 grammi)
100 grammi di pecorino grattugiato (in alternativa si può usare il grana)
50 grammi di pan grattato
100 grammi di olio evo (io peso tutto in grammi)
250 grammi di pomodori
3 uova
basilico
sale e pepe


tagliare a metà le zucchine, scavate la parte interna più che potete e tritatela.

fate una incisione a croce sui pomodori, metteteli in una pentola con acqua bollente e dopo un paio di minuti scolateli e togliete la buccia.
tagliate a filetti i pomodori 

unire i pomodori alla polpa delle zucchine, 6 cucchiai di olio ed il basilico tritato

cuocere per circa 15 minuti mescolando di tanto in tanto, poi unite il pecorino, le uova ed il pan grattato, salate e pepate.

mettere il ripieno dentro le zucchine, adagiatele in una pirofila,  versate sulle zucchine l'olio rimasto e cuocete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.


il ripieno è molto abbandante, quindi le zucchine risulteranno belle cicciottelle!
 

giovedì 9 luglio 2020

cotolette di melanzane

Le mie piccole cuoche hanno cucinato anche questo piatto.

mi rendo conto ...la foto è pessima, 
ma ho dimenticato di farla prima di mangiarle !!!


Ormai diventate esperte nell'impanare le cotolette, hanno proseguito con le melanzane.
Io vado matta per le melanzane a cotoletta, ed erano anni luce che non le facevo quindi, per variare il menù dalle onnipresenti zucchine a tavola sia a pranzo che a cena, guardando una melanzana mi si è riaperto in mente il cassetto della memoria, et voilà che il gioco era fatto!
...Anche perchè mio marito era davvero stufo di vedermi mangiare zucchine 😅.

Mentre le donzelle facevano i compiti estivi, io ho tagliato a fette non troppo spesse la melanzana, le ho adagiate a strati alterni con sale grosso nello scolapasta per far perdere l'acqua in eccesso.

E QUI HO FATTO UN ERRORE ENORME...
non andando mai a tavola ad un orario preciso, le fette di melanzane sono rimaste troppo sotto il sale e, benchè poi le abbia sciaquate ed asciugate (procedimento che comunque va fatto sempre), ormai avevano assorbito l'intera salina di Cervia.
Andrebbero lasciate sotto sale al massimo 2 ore.
Non fraintendetemi: non che le pulzelle abbiano studiato tutto il pomeriggio, sia ben inteso!

quindi munitevi di:
melanzana
sale grosso & scolapasta
uovo
pan grattato
olio evo per friggere

La banalità di questa ricetta ha l'unica criticità nel riposo sotto sale delle melanzane, per il resto una volta sciacquate ed asciugate, si procede a passarle nell'uovo, poi nel pangrattato.

Ovviamente l'olio deve essere già caldo quando si mettono a friggere le melanzane.

 Inutile dire che la permanenza prolungata nel sale si è sentita eccome!
Purtroppo le melanzane sono risultate praticamente immangiabili, MA subito mi è venuta un'idea per recuperarle: trasformale in melanzane alla parmigiana.

QUINDI: ho cotto una salsa di pomodoro insipida, ho stratificato una teglia da forno con sugo, melanzane e per finire mozzarrella, balisico in foglie ed olio. 
Siccome sono viziosa, ci ho spolverato sopra un pò di grana padano.

In forno caldo a 160 gradi finchè non si scioglie la mozzarella.

Ed ecco come recuperare un errore!
D'altronde le magie esistono per questo, no?





mercoledì 8 luglio 2020

Scaloppine al Marsala



fatte dalle mie due cuoche 👭

Da quanto tempo...

quasi non ricordo quasi più come si fa a postare qualcosa!
Sono successe così tante cose, ne elencherò giusto qualcuna:
mio figlio maggiore ha trovato la sua strada;
il secondo si è diplomato in giugno;
mia figlia 3 anni fa è diventata cintura nera di Karate;
io ho festeggiato 25 anni di matrimonio, mio marito anche:
nella nostra meravigliosa famiglia si è aggiunto un componente, anzi una, anzi Luna. Una bellissima monella di golden retriever che tuttavia non retrieva nulla.
Quindi ora siamo in 7.
Non negherò che l'ultimo periodo sia stato per me particolarmente difficile, ma è proprio per questo motivo che ora sto scrivendo: bisogna guardare avanti.
Ho cucinato qualcosa di nuovo ed interessante?
Certo che sì. Ho fatto le foto, quindi non mi sarà difficile recuperare le ricette.
Un pò alla volta cercherò di inserirle qui. 
Nonostante cerchi di mantenere viva e vivace le mie cellule cerebrali grazie a sudoku e parole crociate, potrebbe essere che posti una ricetta che avete già visto: pazienza, fatevene una ragione!
Ho smesso di attaccare bigliettini alla porta quando mio marito ha protestato dicendo che non trovava più la serratura...
Devo essere una parente della Fata Smemorina...

La ricetta che vedrete oggi è di una banalità e facilità fuori dal comune. Era un cavallo di battaglia di mia mamma. Io non mi ricordo mai di cucinarle, se non quando i miei figli protestano.

Settimana scorsa ci siamo concessi un piccolo break e siamo andati in montagna portando con noi anche an'amica di mia figlia.

Dopo un loro esperimento culinario ahimè sicuramente migliorabile ho deciso che, se loro volevano divertirsi in cucina e noi mangiare qualcosa, sarebbe stato meglio aiutarle.
E così è stato.
Abbiamo dato il via a omelette, patate affogate nell'olio, involtini, cotolette di pollo e di melanzane.

Per le mitiche scaloppine bastano pochi ma buoni ingredienti:

lonza di maiale tagliata sottile
farina
marsala secco
1 spicchio di aglio
olio evo
sale e pepe facoltativo

Se siete come mia figlia, tagliate subito il filino di grasso che circonda le fettine di lonza: non sia mai che sul piatto si veda un intruso.

infarinate la carne da entrambi i lati.
riscaldate l'olio con l'aglio e fate rosolare le fettine girandole dopo un paio di minuti, salandone senza esagerare sia sul lato A che sul lato B.
se sono tante fettine, quelle rosolate potete adagiarle su un piatto finchè tutta la carne non verrà rosolata.

rimettete le fettine nella padella cercando di non sovrapporle completamente.

versate sopra la carne il marsala: in base alla quantità di carne, decidete quanto metterne.

fate un primo tentativo senza esagerare altrimenti se abbondate la carne potrebbe risultare lievemente amara.

I miei figli vanno matti per questa ricetta, logicamente mio marito assolutamente no... ma questo è normale.



 

venerdì 3 maggio 2019

Lasagne al pesto

Partiamo dal presupposto che non era mia intestazione tornare all’età della pietra quando la tecnologia enogastrinomica mi aveva fatto dono di un prodotto semilavorato eccellente, certo nulla a che vedere con quello fatto in casa, peraltro di grande aiuto quando si è di fretta.
Parliamo di lasagne. Chi di voi non si è lanciato nel cucinare una bella lasagna da quando sul mercato sono arrivate quelle che si cuociono direttamente  in forno in solo 20 minuti?
Ai tempi io avevo messo da parte farina e mattarello e non ci avevo più pensato.

Ma c’è sempre il ciclo storico giusto? Quando mio figlio alcuni giorni fa ha preparato una lasagna alla bolognese senza precedenti ai nostri palati, mi aveva lasciato un bel pezzo di pasta all’uovo.
Mi spiaceva buttarla quindi con tanta pazienza ho fatto le mie belle lasagne, le ho sbollentate e poi le ho usate per preparare le lasagne al pesto.
Ho preparato una besciamelle senza burro, ho unito il pesto (che deve essere fatto in casa, possibilmente) e poi ho cominciato a stratificare la lasagna, alternando lasagna - pesto - crescenza. Per concludere a fine cottura ho cosparso di parmigiano e lasciato in forno spento per 5 minuti.
Cottura:
Circa 15 minuti a 200 gradi

mercoledì 1 maggio 2019

Fra pochi giorni sarà la Festa delle Mamme

Innanzitutto... buon primo maggio a tutti.
Bene, ora che la mia coscienza è a posto, posso cominciare a sparare a raffica.
Festa del lavoratore... fatemi pensare...
Io non lavoro, e non per scelta purtroppo ma per volontà altrui.
I miei figli mi ricordano che io non faccio niente tutto il giorno perchè non lavoro.
Beh... non proprio tutti i miei figli, solo qualcuno.
Quindi se io quando mi alzo prima ancora di fare colazione faccio partire la lavatrice, smistando fra le loro calze arrotolate e le mutande... devo considerarlo puro divertimento?
Quando stendo miriadi di calzini, uno ad uno, posso pensare anche solo minimamente che sia un momento di relax?
Un'altra cosa che fa di me una donna appagata, è quando devo prendere i piatti sporchi, unti e con residui di cibo e posizionarli nella lavapiatti... perchè, inutile dirlo, questo momento di pura pace interiore, è tutto mio.
Poi pensare a quello che devo mettere in tavola due volte al giorno, fa di me un'accannita giocatrice d'azzardo.
Se preparo il pesce lo mangiamo in due, a meno che 48 ore prima mi ricordo di avvisare il marito, a quel punto posso preparare per tre.
Ma attenzione! Non tutto il pesce va bene.
La carne: beh, io non la mangio, ma facendo da mangiare io non brontolo contro me stessa.
Tuttava ci sono piatti che non includono la carne e che possono essere addirittura definiti vegetariani, con grande stupore della truppa.
Un esempio? Quasi tutte le pizze.
Se compriamo la pizza da asporto, nessuna critica (a parte il fatto che a me non piace, ma me la faccio andare bene) ma se la faccio io... apriti cielo.
Troppo bassa, troppo alta, troppo condita, poco condita, troppo cotta, non ha la crosticina...
Parliamo di torte salate?
I francesi... li adoro!
Con una torta salata ed un pò di insalata risolvono un pasto.
Io?
Non posso mettere la verdura, non posso mettere il pesce... quindi la varietà si appiattisce.
Ed ora le frittate!
Banale banale, minimo sindacale: uova, formaggio e sale.
Azzardo con un filo di latte.
Mi spingo fino a fare omelette formaggio e prosciutto, ma ora anche un figlio la rifiuta, a causa del prosciutto.
Frittata con le cipolle? Si per lui, no pergli altri.
Lasagne, che passione!
Ma devo scordare quelle al pesce, quelle fantastiche con verdure... che mi rimane? quelle classiche.
Attenzione a come è macinata la carne: nè troppo piccola, nè troppo grande.
Il pomodoro non deve essere a pezzettoni, ma neppure va bene la passata.
Le verdurine per soffriggere il ragù? non si devono poi vedere.
Besciamella? no grazie.
Potrei andare avanti ad oltranza, ma poi diventerei noiosissima.
Pensate quindi in che imbarazzo mi trovo quando entro in cucina.
Normalmente non pianifico nulla: apro il frigo e decido.
Fare la spesa... ma pensate che sia un parco divertimenti per le donne? Una specie di luna park?
Ohh guarda! Hanno cambiato le offerte... corriamo!
In casa finisce il latte?
Chi deve andare? Provate ad indovinare..
Il marito a volte va a fare la spesa. wow!
Apparecchiare: attenzione a mettere l'acqua a tavola, altrimenti comincia la critica.
Sparecchiare? ognuno il suo.
Portare in cucina la pentola sporca? Starai mica scherzando? Non l'ho usata io!
Essere mamma è una missione:
cominci a cambiare i pannolini... e già un pensierino sul futuro che ti aspetta dovresti fartelo.
Psicologa: cercare di aiutare i figli a crescere senza turbe psichiche.
Mummia: attenzione a quelle che dici, meglio non far intravedere neanche un'espressione facciale
Tuttofare: eh già, mica vuoi farti trovare seduta sul divano... dovrebbero mettere un sensore "chiappe mamma in arrivo" che comincia a suonare non appena le suddette parti gentili si avvicinano troppo al tanto sospirato divano.
Comprensiva: qualsiasi cosa ti si dica va accolta con un sorriso, mai alzare la voce.
Alert: 24H/24H, 7giorni /7
Sorridente, paziente ed indulgente: educare i figli e farli diventare corretti, ma non insistere a fargli aprire i libri, neanche la settimana enigmistica per le barzellette.
Prima ad alzarsi ed ultima a coricarsi.
Consigli? darli ma non pretendere che entrino nelle orecchie.
Mai sentirsi frustrata. Pessima idea, perchè passi per essere quella che non fa altro che auto commiserarsi, ergo, non fai niente tutto il giorno se non lamentarti.
A proposito, ora devo scappare: mi aspetta la cucina, la lavatrice e devo affrettarmi a stamparmi in faccia un bel sorriso per rendere la loro giornata davvero speciale.
Buon primo maggio a tutti!










lunedì 8 aprile 2019

Pagnotte di pasta madre ai semini

da quando mi hanno regalato una pasta madre fantastica, mi sto sbizzarrendo nello sfornare panini dolci e salati.

Ecco qua i miei bambini!
Ingredienti:
200 g di pasta madre rinfrescata la sera precedente
250 g di farina integrale
250 g di farina bianca
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di semi di sesamo
2 cucchiaini di semi di papavero
Olio evo
260g acqua tiepidina : una volta impastato, la pasta deve essere elastica e facile da impastare.
Io tocco con un dito: non deve rimanere appiccicato l’impasto.
Eventualmente aggiungere un pochino di acqua

Impastare il tutto
Lasciare lievitare almeno 8 ore, io anche di più, in un posto riparato da correnti d’aria
Reimpostare e formare 6 pagnottine
Oliare la teglia da mini plus cake, praticare due tagli su ogni pagnotta,
Olioare leggermente la superficie dei panini
Lasciare lievitate ancora in forno chiuso è spento per altre 2 ore
Accendere a 170 gradi ed una volta raggiunta la temperatura cuocere per 20 minuti, poi lasciare altri 10 minuti a forno spento
Io poi li congelo per averli sempre pronti quando ne ho bisogno !

lunedì 7 gennaio 2019

Risotto alle zucchine con gamberi in bella vista

Niente di più banale ma molto bello da presentare...
Un normalissimo risotto con le zucchine, con sopra qualche gamberetto cicciottello.



Quando preparo le zucchine le taglio in modo che mi vengano fettine sottilissime col taglia formaggio.

Faccio soffriggere per 1 minuto l’aglio nell’olio e poi lo tolgo, metto le zucchine e cominci a farle soffriggere.

A lato comincio a sfumare il riso con il Marsala, dopodiché metto un dado.
Sul tipo di sarò decidete voi. Io uso quello vegetale che ordino col
Mio fantastico gruppo di acquisto solidale.

Aggiungo quindi le zucchine e faccio cuocere il riso.
Nel frattempo pulisco i gamberoni.

Negli ultimi 2 minuti di cottura seppellisco i gamberoni nel risotto. Così cuociono leggermente e si scaldano.

Poi con l’aiuto di un coppapasta impiatto il riso avendo cura che un gamberone rimanga nel risotto, e guarnisco con i rimanenti.

I gamberoni rimangono sodi sotto i denti senza essere stopposi